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Spence, esordio a San Siro: «Ho aspettato due lunghi mesi»

Entrato al 73' al posto di Diouf, Spence ha giocato i suoi primi minuti ufficiali in nerazzurro tra gli applausi di San Siro: «Ho aspettato due lunghi mesi per questo momento».

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Panoramica di San Siro in una serata di partita: spalti pieni di tifosi e campo illuminato dai riflettori
San Siro, 10 ottobre 2026: il Meazza si alza in piedi per l'esordio di Spence.

Punti chiave

  • Entrato al 73' al posto di Diouf: San Siro in piedi per il primo esordio ufficiale di Spence
  • «Ho aspettato due lunghi mesi per questo momento»: le parole di Spence ai tifosi
  • Chivu raffredda l'attesa: «Ha fatto una settimana di lavoro, non si può pretendere troppo»

Quando al 73' il tabellone di San Siro accende per la prima volta il nome di Djed Spence, il Meazza si alza in piedi: l'ovazione accompagna l'ingresso in campo dell'inglese, che rileva Diouf. È l'esordio ufficiale in nerazzurro dopo due mesi di attesa, arrivato nella vittoria per 3-0 sul Parma della sesta giornata.

Subito nel vivo: applausi e un cross per Lautaro

Sorriso sul volto e un po' di emozione, ma Spence entra in campo col piglio giusto. Pochi minuti e arriva la prima accelerazione a tutta velocità, accolta da un'altra ovazione: il cross basso per Bonny, sul secondo palo, viene sporcato in calcio d'angolo. Il momento più bello arriva all'83', quando il suo cross trova la testa di Lautaro: l'incornata del capitano finisce di poco alta. Nel finale c'è tempo per un'ultima ripartenza, conclusa da Bonny e fermata dal salvataggio della difesa gialloblù. Al triplice fischio il Meazza lo saluta con gli applausi: i suoi primi minuti in nerazzurro hanno lasciato il segno.

«Ho aspettato due lunghi mesi per questo momento»

Al termine della partita Spence si è raccontato ai microfoni di Inter TV: «Sono molto contento di aver esordito in questo bellissimo stadio davanti a questi tifosi fantastici, mi hanno riservato un'accoglienza strepitosa. Sono state settimane difficili nel recupero dall'infortunio, ma sono contento di essere tornato e ringrazio i tifosi». Poi, in serata, il messaggio pubblicato sui social: «Ho aspettato due lunghi mesi per questo momento. Un onore fare il mio debutto a San Siro stasera e grazie mille per l'accoglienza, mi ha dato i brividi. Sono pronto a dare il mio cuore e la mia anima, non vedo l'ora di tornare in campo. Forza Inter». Nella stessa intervista, sulla continuità da tenere in un calendario fitto: «Il mister è molto bravo nel farci tenere la concentrazione sempre molto alta: credo che abbiamo intrapreso la giusta direzione».

Chivu: «Godiamoci la prima, senza pretendere troppo»

In conferenza stampa, però, Cristian Chivu ha subito raffreddato l'entusiasmo: «Godiamoci la prima di Spence, non dimentichiamo che è stato fuori due mesi. Ha fatto una settimana di lavoro, non si può pretendere troppo per non mandarlo fuori giri. Ha bisogno di allenamenti e di minuti». Il tecnico ha poi aggiunto: «Mi fa piacere vederlo in campo, aspettavamo tutti questo momento» e, sulla serata: «Questa botta di adrenalina che gli ha offerto San Siro servirà a tutti noi». Sollecitato sul minutaggio in vista del Bruges, nessuna promessa: la condizione si costruisce allenamento dopo allenamento, seguendo il piano di gestione tracciato tra Parma e Bruges.

Per Spence l'attesa era cominciata molto prima: arrivato dal Tottenham a metà agosto, l'inglese è rimasto ai margini per il problema fisico ereditato dal Mondiale, e solo a fine settembre era tornato ad allenarsi in gruppo. Ora il calendario stringe: martedì 13 ottobre, alle 21, San Siro ospita il Club Brugge per la seconda giornata di Champions League, in un ciclo da nove gare in ventinove giorni. Sulla corsia destra, dove finora ha giocato Diouf, il ballottaggio è appena cominciato. Con calma, però: il tecnico l'ha detto chiaro.

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