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Inter, Bonny o Pio Esposito: il ballottaggio accanto a Thuram

Con Lautaro fuori fino a dopo la sosta, accanto a Thuram resta una sola maglia: Pio Esposito parte davanti, ma Bonny a Bologna ha riaperto il ballottaggio.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Giocatori in movimento durante un allenamento mattutino ad Appiano Gentile
Appiano Gentile, ottobre 2026: Pio Esposito e Bonny si giocano una maglia accanto a Thuram.

Punti chiave

  • Lautaro fuori fino al 22 novembre: accanto a Thuram una sola maglia per Pio o Bonny
  • A Bologna Pio in difficoltà, Bonny entra prima dell'ora e segna l'83'
  • Sei partite tra il 21 ottobre e l'8 novembre: la rotazione sarà obbligata

Per un mese l'Inter dovrà giocare senza Lautaro Martinez. Il risentimento ai flessori della coscia sinistra lo terrà fuori fino alla sosta di novembre: il rientro è indicato per il 22 novembre, ad Atalanta-Inter. Da qui a quella data, accanto a Marcus Thuram resta una sola maglia: Francesco Pio Esposito o Ange-Yoan Bonny.

La gerarchia prima di Bologna

Fino a sabato la scala sembrava scritta. Thuram punto fermo, Pio titolare al posto del Toro, Bonny jolly da gettare nella partita quando si apre. I numeri dicevano la stessa cosa: sei partenze su sette giornate di Serie A per Pio, nessuna da titolare per Bonny in otto presenze tra campionato e Champions. Poi il Dall'Ara ha rimesso tutto in discussione.

Cosa ha cambiato Bologna

Pio ha sofferto il duello fisico con i centrali rossoblù: contrasti persi, un giallo evitabile, una sola occasione vera sprecata nel finale del primo tempo. Bonny è entrato prima dell'ora di gioco e ha cambiato il ritmo: gol annullato all'81' per fuorigioco millimetrico, poi il 3-1 all'83' su assist di Carlos Augusto, nella rimonta del Dall'Ara. La Gazzetta dello Sport, nel pezzo di Gregorio Spigno del 18 ottobre, ne ha tratto una conclusione netta: si apre «un ballottaggio che si annuncia costante per il prossimo mese».

Due profili, due funzioni

Non sono lo stesso giocatore, e questo è il punto. Pio è il riferimento fisico: difende il pallone spalle alla porta, fa salire la squadra, occupa l'area e libera a Thuram lo spazio per attaccare la profondità. Bonny è più tecnico e più diretto: punta l'uomo, attacca lo spazio, entra quando la partita si allunga. I numeri dicono che in pochi minuti pesa: tre gol in 170 minuti stagionali, contro i due di Pio in 433. La Gazzetta ha descritto l'Inter del secondo tempo «con l'attacco alla francese», e non era solo una questione di nazionalità.

Il calendario pesa più della scelta

Tra mercoledì e l'8 novembre l'Inter gioca sei partite: Inter-Shakhtar il 21 ottobre alle 21 a San Siro, poi Fiorentina, Venezia, il derby con il Milan, il Feyenoord a Rotterdam e il Como. In Champions i nerazzurri hanno zero punti dopo le sconfitte con Real Madrid e Club Brugge, quindi la gara con lo Shakhtar non è quella in cui concedersi un esperimento. Ed è il peso del calendario a rendere il ballottaggio meno drammatico di come lo si racconta: con un attaccante in meno per un mese non esistono titolare e riserva, esistono due giocatori da alternare. Pio arriva da un periodo di utilizzo pesante, tra Chivu e la Nazionale di Mancini, e la stanchezza si è vista a Bologna.

Il precedente che aiuta Chivu

C'è anche un precedente che spiega perché la scelta non è un problema. Il 14 settembre, contro l'Udinese a San Siro e con Lautaro lasciato a riposo, l'Inter ha vinto 5-3 con cinque marcatori diversi: tra loro Thuram, Pio Esposito e Bonny, come racconta la nostra analisi di quella partita. I due possono convivere nello stesso match, uno dal primo minuto e l'altro nella ripresa. La decisione spetta a Chivu, e probabilmente non sarà una sola: sarà una scelta da rifare ogni tre giorni, fino al ritorno del Toro.

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