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Inter, un fondo riconducibile agli Al Thani ha sondato Oaktree

Un fondo riconducibile alla famiglia Al Thani ha contattato Oaktree per un ingresso nel capitale dell'Inter: contatto esplorativo, non una trattativa. L'ha rivelato Il Messaggero.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Tifosi nerazzurri con sciarpe e bandiere in piazza del Duomo a Milano
Piazza del Duomo, a Milano: il futuro societario del club torna al centro dell'attenzione degli investitori internazionali.

Punti chiave

  • Il Messaggero: un fondo riconducibile agli Al Thani ha sondato l'ingresso nel capitale nerazzurro
  • Oaktree, che controlla l'Inter dal 2024, non ha commentato: l'ipotesi è un socio di minoranza
  • Valutazioni stimate tra 1,5 e 2,1 miliardi: l'ultimo bilancio chiude con ricavi a 518 milioni

Secondo il quotidiano romano, si tratta per ora di un semplice sondaggio. Interpellata, Oaktree non ha commentato l'indiscrezione: da quanto trapela, i suoi manager sarebbero molto soddisfatti dell'investimento sportivo. Nessuna conferma è arrivata dal club. Il Messaggero sottolinea del resto che l'ultima sconfitta in Champions League non ha spento l'interesse degli investitori arabi.

L'ipotesi di un socio di minoranza

Oaktree ha preso il controllo dell'Inter nel 2024, dopo il mancato rimborso del finanziamento concesso alla famiglia Zhang. L'ipotesi sul tavolo è quella di un socio di minoranza: una formula che, secondo Il Messaggero, permetterebbe al fondo «di iniziare a dare un valore chiaro a una partecipazione che prima o poi dovrà essere dismessa», senza rinunciare alla guida del club. La formula servirebbe proprio a questo: valorizzare senza svendere. Negli Stati Uniti non hanno fretta a vendere i campioni d'Italia in carica.

Durante l'estate erano già circolate indiscrezioni su varie manifestazioni d'interesse da parte di fondi e family office, ma gli abboccamenti non sono mai sfociati in una vera trattativa: l'ingresso nella partita della famiglia Al Thani, adesso, potrebbe cambiare lo scenario. Come raccontano dal Qatar, uno dei componenti della famiglia è un grande tifoso dell'Inter: «Ogni volta che può», racconta una fonte, «vola a Milano per sedersi in tribuna a San Siro». Sul versante commerciale, i rapporti tra il club e il Qatar sono già consolidati, anche attraverso la partnership con Qatar Airways.

I conti del club

Sullo sfondo ci sono i numeri del club. Le stime sul valore dell'Inter oscillano tra 1,5 miliardi di euro, la cifra indicata da Forbes, e i 2,1 miliardi attribuiti da Football Benchmark: la valutazione si costruisce sul miglioramento dei conti, sulla crescita dei ricavi commerciali e sulle prospettive legate al nuovo stadio. L'ingresso di un nuovo azionista, scrive il quotidiano, potrebbe anche sostenere i progetti di sviluppo e far salire ulteriormente la valutazione del gruppo.

L'ultimo bilancio, approvato dal CdA a settembre e poi dall'Assemblea dei soci, si chiude con questi numeri:

VoceDato
Ricavi518 milioni di euro
Utile netto22,7 milioni
Patrimonio netto+10,5 milioni
Indebitamento665 milioni

Cosa succede adesso

Al momento, però, non c'è nulla di più di un contatto: nessun accordo, nessuna trattativa avviata, nessuna conferma. Il dossier si inserisce in un mercato internazionale sempre più vivace, scrive Il Messaggero, dove fondi e grandi patrimoni privati cercano occasioni per investire nei marchi sportivi più riconoscibili. Ad agosto il Fenway Sports Group ha annunciato un accordo per cedere una partecipazione di minoranza del Liverpool a 1892 Holdings, il gruppo di investitori guidato da Jeff Bezos; un mese fa il Chelsea ha annunciato un riassetto della proprietà, con le affiliate di Clearlake Capital pronte a rilevare le partecipazioni di Todd Boehly e Mark Walter. Per l'Inter, per ora, resta un contatto esplorativo: se diventerà qualcosa di più, lo diranno le prossime settimane.

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