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Inter, ufficiale Lo Schiavo: un nuovo grado nell'area sportiva

Nuovo grado nell'organigramma nerazzurro: Simone Lo Schiavo risponde direttamente a Dario Baccin. Il comunicato del club non dice quali competenze gli siano state assegnate.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Una scrivania con documenti e una penna, il campo da calcio visibile oltre la finestra: l'organigramma dell'area sportiva nerazzurra
Lo Schiavo è in carica dal 5 novembre 2026, a diretto riporto di Baccin.

Punti chiave

  • Lo Schiavo in carica dal 5 novembre 2026 come Director of Football Development
  • Riporta direttamente a Dario Baccin, Chief Football Officer nel comunicato del club
  • Il titolo ufficiale non è quello di vice ds usato dalla stampa nei giorni scorsi

Lo Schiavo è ufficialmente in nerazzurro. L'Inter ha annunciato l'ingresso in società di Simone Lo Schiavo, che dal 5 novembre 2026 ricopre il ruolo di Director of Football Development, a diretto riporto del Chief Football Officer Dario Baccin. Dice dove si colloca il nuovo dirigente e a chi risponde; non dice quali competenze gli siano state assegnate.

«Simone Lo Schiavo entra a far parte del nostro club con competenza e grande entusiasmo. Il suo contributo sarà prezioso nel lavoro quotidiano all'interno dell'area sportiva. Gli diamo il benvenuto e gli auguriamo buon lavoro», ha dichiarato il presidente e CEO Giuseppe Marotta. Tre frasi di benvenuto, nessuna indicazione operativa: il mandato resta implicito.

Un grado che l'organigramma non aveva

Director of Football Development non è un titolo del vocabolario dirigenziale italiano corrente. Da noi i gradi si chiamano direttore sportivo, vice direttore sportivo, responsabile dell'area scouting, coordinatore tecnico del settore giovanile. La definizione scelta sposta l'accento sullo sviluppo, non sul mercato: due parole che, in un organigramma, non sono intercambiabili.

Nel comunicato Baccin è Chief Football Officer; la stampa italiana lo chiama direttore sportivo. Stessa persona, due etichette.

Che cosa dice il percorso

Il comunicato elenca quattro tappe: la prima esperienza alla Vibonese, poi la Roma come direttore dell'area scouting e in seguito coordinatore tecnico del settore giovanile, quindi la Salernitana da responsabile scouting e infine l'area scouting del Palermo. Tre delle quattro tappe passano dall'area scouting. La sola parentesi nel settore giovanile è quella romana, ed è la parte che il nuovo titolo richiama.

Il profilo lo avevamo ricostruito il 30 ottobre, quando l'accordo era ancora una trattativa: la scheda di Lo Schiavo è qui. Oggi cambia la natura dell'informazione, non il curriculum: prima indiscrezioni, adesso un incarico con una data di decorrenza.

Il buco che il ruolo riempie

Sky Sport e calciomercato.com collocano l'ingresso nella riorganizzazione cominciata con l'addio di Piero Ausilio e con la promozione di Baccin a direttore sportivo. La casella rimasta libera era la sua, quella di vice. Calciomercato.com aggiunge che il club cercava una figura «più vicina al settore giovanile e allo sviluppo dei giovani che non ad un vero e proprio ds»: una lettura, non una dichiarazione del club.

Un titolo nuovo sposta due cose: la linea di riporto, qui esplicita verso Baccin, e il numero di persone che lavorano sulle sue indicazioni, che il comunicato non dice. La stampa continua a chiamarlo vice ds: le due definizioni non sono equivalenti, perché la prima descrive un mandato e la seconda una gerarchia.

Per ora resta un fatto amministrativo con una data. Il resto dipende da ciò che il comunicato non contiene: quali competenze siano scritte nel mandato e a quali squadre arrivi il suo lavoro. Il peso di Baccin sull'area sportiva è cresciuto con la promozione: adesso ha un dirigente in più alle sue dipendenze. Quale parte di lavoro gli passi, lo dirà il tempo.

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