La domanda è tornata dopo il derby, con la solita confusione che si porta dietro: Mauro Icardi all'Inter a gennaio? Fabrizio Romano, sul suo canale YouTube, ha separato i due piani: la volontà del giocatore, che non è in discussione, e la decisione del club, che non è mai stata presa.
«Non ci sono dubbi» sulla volontà
La posizione di Icardi è la parte semplice. «Che lui abbia voglia di tornare in Italia e all'Inter, non ci sono dubbi», ha detto Romano. «Icardi all'Inter tornerebbe molto volentieri, lo ha detto lui stesso, lui è molto legato all'Inter. Non c'è nessun dubbio su questa volontà, ma è l'Inter che deve decidere che valutazioni fare».
La parte complicata è l'altra, e Romano la mette nero su bianco: «Sia in estate che a settembre, l'Inter non ha mai pensato di riportarlo a Milano. Una trattativa vera e propria non c'è mai stata». Il club, ha aggiunto, «ha sempre chiuso le porte, perché si riteneva a posto con questi quattro attaccanti».
Le parole di Icardi
Il giocatore, svincolato dopo l'addio al Galatasaray, si è esposto in un'intervista a Repubblica del 30 ottobre: «Tornare all'Inter sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me. Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso». E ha aggiunto la condizione: «Un ritorno avrebbe senso solo con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme».
Il profilo, non la trattativa
Qui sta il punto che il dibattito salta. Nella ricostruzione di Romano l'Inter non ha mai cercato un centravanti classico: «Non volevano un nove tradizionale ma nel caso una quinta punta con caratteristiche diverse». Icardi è esattamente quel tipo di nove: vive di palloni in area, non di costruzione. La domanda di gennaio, quindi, non è se Icardi accetterebbe, ma se l'Inter vuole un quinto attaccante con quel profilo. A gennaio 2026 era pronto ad andare alla Juventus, fu il club bianconero a non procedere (Romano).
Perché l'urgenza è reale
L'infortunio di Lautaro Martínez ha cambiato il contesto. Risentimento ai flessori della coscia sinistra il 15 ottobre, rientro atteso per il 22 novembre, Atalanta-Inter: ha già saltato Bologna, Shakhtar, Fiorentina, Venezia e il derby, salterà Feyenoord e Como. Bonny e Pio Esposito hanno giocato il derby senza essere al 100% dopo la febbre, e Chivu davanti aveva solo Thuram. «Considerazione giusta, ma è troppo semplice dirlo quando Lautaro è infortunato e gli altri due non stanno bene», ha detto il tecnico il 31 ottobre. «Faremo qualche riflessione».
Cosa dice il club, cosa manca
Secondo Tuttosport la riflessione di Chivu apre a un attaccante in più già a gennaio, ma è «difficile» che l'Inter guardi al mercato degli svincolati: lo avrebbe già fatto dopo l'infortunio di Lautaro. Lo stesso quotidiano sostiene che Icardi si sia proposto di recente senza ricevere risposte da Milano, e ricorda che il suo passaporto italiano non occupa uno dei posti extracomunitari già pieni.
Prima che il mercato riapra l'Inter gioca undici partite tra campionato, Champions, Coppa Italia e Supercoppa. La decisione non è una negoziazione da imbastire: è una scelta di profilo che il club deve fare, e che riguarda Icardi solo se la risposta alla prima domanda, se serve davvero una quinta punta, sarà sì.
