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Floriani Mussolini, l'Inter pensa a lui per la fascia destra

L'Inter cerca un esterno destro per la prossima stagione: il nome nuovo è Romano Floriani Mussolini, base da 20 milioni e gennaio legato alla cessione di Luis Henrique.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Valigia nera con una sciarpa nerazzurra accanto al tabellone delle partenze di un aeroporto, immagine editoriale sul mercato dell'Inter
Romano Floriani Mussolini, esterno destro classe 2003 della Lazio, primo gol in Serie A il 27 ottobre a Sassuolo.

Punti chiave

  • TMW: l'Inter monitora Floriani Mussolini, esterno destro classe 2003 della Lazio
  • Base da 20 milioni, ma la Lazio non vuole cedere: gennaio solo con Luis Henrique all'estero
  • Contratto al 2028 da 130mila euro: la Lazio studia un adeguamento, nessun accordo annunciato

Un nome nuovo per un problema vecchio. Tuttomercatoweb ha scritto il 27 ottobre che l'Inter segue Romano Floriani Mussolini, esterno destro classe 2003 della Lazio, in vista della prossima stagione. Non risulta alcuna trattativa avviata: è un'indiscrezione, e va letta come tale.

Chi è, e dove gioca

Ventitré anni, romano, cresciuto nella Roma prima di completare la formazione nel vivaio della Lazio. La gavetta è stata lunga: Pescara in Serie C, Juve Stabia in Serie B, poi la Cremonese nel 2025/26, dove ha debuttato in Serie A. Rientrato a Formello nell'estate 2026 si è preso la corsia destra: l'infortunio di Marusic all'esordio contro il Bologna gli ha aperto il posto, e lui non l'ha più lasciato. Calciomercato.com parla di sette partite su otto dal primo minuto. Il 27 ottobre, a Sassuolo, il primo gol in Serie A nel 6-2 della Lazio. In tutto 34 presenze nel massimo campionato.

Perché serve davvero

Il bisogno è reale. A destra l'Inter ha cambiato pelle: dopo l'addio di Dumfries è arrivato Spence a metà agosto, che ha giocato la prima da titolare solo contro lo Shakhtar ed è uscito al 59'. Diouf è una mezzala trasformata in quinto, affidabile ma in difficoltà in fase difensiva. Luis Henrique, l'uomo scelto per coprire tutta la fascia, ha sei presenze, due da titolare, poco più di 220 minuti, zero gol e zero assist, e dal 23 ottobre è fermo per un risentimento all'adduttore lungo della coscia sinistra, con rientro atteso dopo la sosta di novembre. Un terzino destro di 23 anni, già titolare in Serie A, è il profilo che manca: non un colpo da copertina, un innesto da costruire.

Il prezzo e la condizione

Secondo Tuttomercatoweb la base è di venti milioni, ma è solo il punto di partenza: «non se ne intravedono ancora i limiti», scrive TMW, e con il passare delle giornate la richiesta può salire. Lotito non ha intenzione di modificare in corsa una squadra che funziona. L'unica apertura sarebbe un'offerta che la stessa TMW definisce «indecente», accompagnata dalla cessione di Luis Henrique a un club estero. Un anno fa Galatasaray e Besiktas si erano fatte vive per il brasiliano, senza esito: aveva prevalso la sua volontà di restare. Oggi non ci sono avvisaglie.

Perché gennaio resta lontano

Servono tre cose insieme: un'offerta ben sopra i venti milioni, un acquirente estero per Luis Henrique e la disponibilità della Lazio a privarsi del suo titolare a metà stagione. Nessuna delle tre è sul tavolo. Anzi, la società lavora in direzione opposta: il contratto scade nel 2028 e l'ingaggio attuale, 130mila euro a stagione, è il più basso della rosa. Calciomercato.com scrive che il club studia un adeguamento con base intorno ai 500mila euro più bonus; RomaToday ne parlava già il 5 ottobre. Una proposta allo studio, non un accordo annunciato.

Il senso dell'operazione resta giugno. Sulle corsie l'Inter lavora con mesi di anticipo: a sinistra il dossier aperto è quello di Pedrinho dello Shakhtar, a destra il nome nuovo è questo. Per anticipare serve un domino che oggi non esiste, la partenza di Luis Henrique. Fino ad allora resta un'indiscrezione, non una trattativa.

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