CalciomercatoGuida

Bastoni-Inter, il rinnovo: da partente a colonna del futuro

Da sicuro partente a colonna del futuro: secondo la Gazzetta dello Sport l'Inter è pronta a discutere il rinnovo di Bastoni, in scadenza nel 2028, per blindarlo a lungo termine.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Una maglia a strisce nerazzurre appesa nello spogliatoio: da blindare c'è anche il futuro di Bastoni
Da sicuro partente a colonna del futuro: per Bastoni si apre il capitolo del rinnovo.

Punti chiave

  • La Gazzetta: Bastoni in scadenza nel 2028, l'Inter è pronta a discutere il rinnovo
  • La scorsa primavera aveva aperto alla cessione, ma l'Inter non sarebbe scesa sotto i 60 milioni
  • La rinascita: due gol in azzurro tra Turchia e Francia e il terzo scudetto nerazzurro

La primavera dell'addio sfumato è ormai alle spalle. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'Inter è pronta a discutere il rinnovo del contratto di Alessandro Bastoni, in scadenza nel 2028, per blindarlo a lungo termine: il difensore è entrato nella lista dei giocatori con cui il club vuole parlare di un prolungamento. «Da sicuro partente a colonna del futuro»: il passo, scrive la Rosea, «è stato lungo ma anche incisivo».

Il retroscena: la primavera del Barcellona

La svolta è netta. Nella scorsa primavera Bastoni aveva ricevuto segnali invitanti dal Barcellona e aveva comunicato all'Inter di essere disposto ad andare fino in fondo: i blaugrana rappresentavano un'opportunità concreta, non una semplice indiscrezione di mercato. Il club nerazzurro, però, non avrebbe venduto il suo difensore mancino per meno di 60 milioni di euro, e il Barça non si avvicinò mai a quella cifra. Non si crearono così le condizioni per una separazione intelligente: l'addio che sembrava scritto — un rapporto «incanalato verso l'interruzione» — si è trasformato in una ripartenza. Bastoni è rimasto, e ha ricominciato da zero.

La rinascita firmata Chivu

Dietro la risalita c'è anche Cristian Chivu. Il Corriere dello Sport racconta che l'allenatore ha accompagnato il difensore nei mesi più complicati, quando tutto sembrava andare nella direzione opposta: non ha mai messo in discussione il suo valore e lo ha sempre difeso, ripetendo che Bastoni aveva bisogno di sostegno, non di altra pressione. L'empatia — una delle parole chiave del suo metodo — ha avuto il suo peso.

Poi sono arrivate le risposte del campo. Due gol consecutivi in azzurro: il primo a Bursa, dove ha sbloccato la partita che l'Italia ha vinto 4-1 nella notte contro la Turchia; il secondo allo Stade de France, con il pareggio dell'1-1 contro la Francia davanti a 76.000 spettatori. Gli scettici parlavano di una scarsa attitudine alla difesa a quattro; alla vigilia Roberto Mancini aveva tagliato corto: «I bravi calciatori possono giocare in qualunque sistema». «Non mi aspettavo nemmeno io di partire così bene», ha ammesso Bastoni dopo la notte di Saint-Denis. A certificare la rinascita c'è anche il terzo scudetto con l'Inter, quello della stagione 2025/26.

Il tavolo del rinnovo

Ora la partita si sposta sui contratti. Bastoni è in scadenza nel 2028 ed è entrato nella lista dei calciatori a cui l'Inter vuole proporre il prolungamento, per renderlo una bandiera ancora più salda. Il dossier si aggiunge a un'agenda fitta: sul tavolo ci sono anche Calhanoglu, Carlos Augusto e Dimarco. Il quadro generale dei rinnovi è ricostruito nel punto di fine settembre. Anche per Bastoni non c'è ancora nulla di firmato: si parla di un tavolo da aprire, con l'obiettivo di blindare un difensore che il club considera una colonna del presente e del futuro.

Dopo una primavera da dimenticare, il vento è cambiato: l'Inter ha ritrovato il suo Bastoni e adesso vuole tenerlo stretto. Il primo passo sarà il tavolo del rinnovo; il resto lo dirà il campo.

Condividi
Aggiungi alle fonti preferite