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Lautaro ascoltato in Procura a Milano: è solo un teste

Lautaro Martinez non è indagato: lunedì pomeriggio il capitano nerazzurro è stato ascoltato in Procura a Milano come testimone in una rogatoria legata a un'inchiesta argentina.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Due quotidiani sportivi aperti sul bancone di un bar, accanto a una tazzina di caffè
Lautaro Martinez è stato ascoltato in Procura a Milano come testimone per rogatoria

Punti chiave

  • Ascoltato a verbale dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco lunedì 19 ottobre
  • Testimone per rogatoria in un'inchiesta argentina: non è indagato
  • Al centro del procedimento un contenzioso tra due privati

Lautaro Martinez si è presentato in Procura a Milano nel primo pomeriggio di lunedì 19 ottobre. Ad ascoltarlo, a verbale, è stato il procuratore aggiunto Eugenio Fusco. Secondo quanto riportato da Tuttosport nella tarda serata di lunedì, la deposizione è stata resa come testimone per rogatoria nell'ambito di un'inchiesta dell'autorità giudiziaria argentina. Il capitano dell'Inter non è indagato e l'indagine non lo riguarda.

Che cos'è una rogatoria

Una rogatoria è la richiesta con cui la magistratura di un Paese chiede a quella di un altro di compiere sul proprio territorio un atto del procedimento: un'audizione, una perquisizione, l'acquisizione di documenti. In questo caso sono stati i magistrati milanesi a raccogliere la deposizione del giocatore su incarico dei colleghi argentini, che non potevano sentirlo direttamente in Italia. La deposizione viene raccolta a verbale: domande e risposte finiscono in un documento scritto, che viene poi trasmesso all'autorità che lo ha richiesto. È il meccanismo previsto quando un teste residente all'estero non può essere convocato nel Paese che indaga.

Al centro un contenzioso tra privati

Sempre secondo Tuttosport, l'indagine argentina ruota attorno a un contenzioso tra due privati e non riguarda l'attaccante. Il quotidiano non riporta il contenuto della deposizione, non indica i nomi delle parti e non precisa l'oggetto del procedimento sudamericano: informazioni che non risultano pubbliche. Quello che emerge è il ruolo del giocatore, chiamato a riferire quanto sa, senza alcuna contestazione a suo carico.

Un lunedì lontano dal campo

L'audizione arriva in un periodo in cui Lautaro è fermo. Il 15 ottobre l'Inter ha comunicato che gli esami svolti all'Istituto Humanitas di Rozzano avevano evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Il capitano ha saltato Bologna-Inter, settima giornata di Serie A, e salterà almeno anche l'Inter-Shakhtar Donetsk di mercoledì 21 ottobre, terza giornata di Champions League, e l'Inter-Fiorentina di domenica 25 ottobre. Dopo la Fiorentina il calendario propone Venezia-Inter, il derby con il Milan, Feyenoord-Inter e Como-Inter: secondo la ricostruzione della stampa il capitano salterebbe anche queste partite, con il rientro indicato dopo la sosta di novembre e uno stop che la Gazzetta dello Sport stima in circa un mese e mezzo.

Un'altra vicenda, un altro tribunale

Il nome di Lautaro era già finito davanti a un giudice milanese, ma per tutt'altro motivo. Il 3 giugno 2026 è stata resa nota la decisione della Corte d'Appello di Milano che ha respinto le richieste da quasi 8 milioni di euro avanzate dall'agenzia NF Consulting sul mandato legato al suo trasferimento all'Inter nel 2018. Quella è una causa civile, decisa in suo favore in secondo grado, e non ha alcun legame con la rogatoria di lunedì.

Per ora, della giornata di lunedì resta la ricostruzione di Tuttosport: un'audizione da testimone, un'inchiesta che riguarda altri, un giocatore che non è indagato. Il contenuto della deposizione e i tempi del procedimento argentino non sono pubblici.

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