Lunedì 26 ottobre, al London Palladium Theatre, va in scena la 70ª edizione del Pallone d'Oro: la sede londinese serve a omaggiare Stanley Matthews, primo vincitore del trofeo nel 1956. A sollevarlo è un altro inglese, Harry Kane, premiato da Ronaldo: per l'attaccante del Bayern Monaco è il primo Pallone d'Oro, il quinto per l'Inghilterra dopo Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e Michael Owen. Alle sue spalle, nell'ordine, Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Kane succede nell'albo d'oro a Ousmane Dembélé, vincitore nel 2025.
Il verdetto arriva da una giuria di giornalisti che rappresentano le prime cento nazioni del ranking Fifa. Nella stessa serata il Pallone d'Oro femminile è andato ad Alexia Putellas, al terzo titolo in carriera, e il premio per il miglior club maschile al Paris Saint-Germain.
Ventiduesimo, alla quinta candidatura
Tra i trenta candidati c'era anche Lautaro Martinez, e il capitano nerazzurro si è fermato al 22° posto: per lui è la quinta candidatura al Pallone d'Oro. Un piazzamento che dice anche altro, perché il Toro è stato l'unico giocatore della Serie A inserito nella lista dei trenta, in una serata che ha premiato soprattutto i campionati esteri.
La stagione che lo ha portato fin lì
Il riconoscimento premia un'annata da protagonista assoluto. Lautaro è diventato il terzo miglior marcatore della storia dell'Inter, con 181 gol, ha vinto il terzo Scudetto in nerazzurro e si è preso per la seconda volta il titolo di capocannoniere della Serie A con 16 reti. Da capitano ha guidato la squadra fino al Double, firmando un gol anche nella finale di Coppa Italia contro la Lazio allo stadio Olimpico. È la fotografia di un'annata completa, non di un mese buono.
L'Argentina e la rete all'Inghilterra
Ai risultati con l'Inter si aggiungono quelli con la nazionale argentina. Al Mondiale nordamericano Lautaro è stato uno dei protagonisti dell'Albiceleste, con tre gol e con la rete decisiva nella storica semifinale contro l'Inghilterra. Con 42 gol in nazionale si è insediato sul podio dei marcatori storici dell'Argentina, dietro Gabriel Batistuta e Lionel Messi.
Il rientro slitta alla 12ª giornata
Il Pallone d'Oro arriva però in un momento delicato. Il capitano è ai box per un risentimento ai flessori della coscia sinistra: secondo la stampa italiana lo stop vale almeno sette partite. Il rientro è previsto alla 12ª giornata, quindi salta Venezia-Inter di mercoledì e il derby del 31 ottobre a San Siro. La prima data utile è Atalanta-Inter del 22 novembre, una partita che vale già molto per la classifica.
Per l'Inter, il 22° posto vale comunque una conferma: il suo capitano resta tra i trenta migliori giocatori del mondo per la quinta volta, in una serata in cui la Serie A non aveva altri rappresentanti. Il Pallone d'Oro resta a Londra, il Toro resta il punto fermo di una squadra che aspetta di riaverlo in campo.
