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Lautaro resta a Milano, niente Argentina: obiettivo l'Atalanta

Scaloni non lo convoca per le amichevoli con Uruguay e Costa Rica: Lautaro resta ad Appiano a lavorare sulla coscia sinistra, l'Inter lo aspetta per Bergamo.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Il gruppo nerazzurro in movimento durante un allenamento mattutino ad Appiano Gentile
Lautaro Martinez lavora ad Appiano durante la sosta: l'obiettivo è il rientro a Bergamo il 22 novembre

Punti chiave

  • Scaloni non convoca Lautaro per le amichevoli con Uruguay e Costa Rica: resta in Italia a lavorare sul recupero
  • Salta anche Inter-Como, la settima partita ai box. L'obiettivo è Bergamo il 22 novembre, con lo Stoccarda come margine
  • La Gazzetta: decisione presa dal ct di comune accordo con l'Inter. A Rotterdam l'Inter ha vinto 0-3 senza di lui

Il dubbio si è sciolto nel tardo pomeriggio del 3 novembre, quando Lionel Scaloni ha diramato i convocati dell'Argentina per le due amichevoli in programma in patria. Il nome di Lautaro Martinez non c'era. Il capitano nerazzurro resta in Italia, ad Appiano Gentile, dove prosegue il recupero dal risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra diagnosticato il 15 ottobre. Secondo la Gazzetta dello Sport la decisione è stata presa dal ct di comune accordo con il club, per consentire all'attaccante di tornare al cento per cento nella seconda metà di novembre.

È la prima lista dell'Argentina dopo il ritiro di Messi, e l'assenza di Lautaro pesa: era uno dei pochi punti fermi rimasti. Al suo posto Scaloni ha chiamato sette giocatori del campionato italiano, tra cui Nico Paz, Soulé e Castro. Fuori anche Dybala, fermo per problemi fisici.

Sei partite fuori, la settima è il Como

Il conto delle gare saltate arriva a sei: Bologna, Shakhtar Donetsk, Fiorentina, Venezia, il derby perso col Milan e il Feyenoord. La settima sarà Inter-Como, domenica 8 novembre alle 18 a San Siro: la Gazzetta esclude un rientro in extremis per quella partita. L'obiettivo indicato dai quotidiani è la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, domenica 22 novembre alle 20.45. La Gazzetta concede un margine: se il recupero si allungasse, il ritorno slitterebbe allo Stoccarda in Champions, mercoledì 25.

Il calendario, però, dice che rientrare a Bergamo non è una passeggiata. Tra il 22 novembre e il 1 dicembre l'Inter gioca quattro partite: Atalanta, Stoccarda, Genoa in campionato e ancora il Genoa in Coppa Italia. Un capitano che torna dopo oltre un mese di stop entrerebbe subito nel tratto più denso del mese, con la necessità di dosare i minuti.

Perché la sosta vale più di due amichevoli

In un novembre normale, una non convocazione si legge come una seccatura. Qui vale il contrario. La finestra FIFA va dal 9 al 17: due partite, Uruguay il 13 alla Bombonera e Costa Rica il 17 a Cordoba, più due traversate atlantiche in dieci giorni. Per un flessore appena uscito da un risentimento è il programma meno adatto che esista, e l'Inter lo sapeva già il 17 ottobre, quando il rischio di una convocazione era stato messo nero su bianco.

Restare ad Appiano significa due settimane di lavoro continuo, con i carichi gestiti dallo staff e nessun cambio di fuso orario. Il rientro si programma sul campo, non sul calendario dell'Albiceleste.

L'Inter ha imparato a fare a meno di lui

A Rotterdam la squadra ha risposto nel modo migliore: 0-3 al Feyenoord, con Bisseck all'8, Pio Esposito al 34 e Zielinski al 54. Esposito era titolare accanto a Thuram e ha ripagato la scelta, con un secondo gol annullato al 66 per fuorigioco. Sono sei punti in quattro giornate di Champions e il secondo posto in Serie A a 25 punti, tre dietro la Lazio.

Domenica contro il Como Chivu dovrà ancora arrangiarsi in attacco. Poi arriva la sosta, e con essa la possibilità di riavere il capitano proprio dove la stagione comincia a pesare.

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