Inter-Fiorentina 2-1. Al 69', con la Fiorentina avanti di un gol, Thuram entra in area da destra e cade dopo il contatto con Viery. Mariani non fischia, il VAR non interviene. L'Inter la ribalta nel recupero, ma l'episodio resta: nella notte tra il 25 e il 26 ottobre è al centro di «Fuoriclasse» su DAZN.
Cosa è successo al 69'
Thuram riceve palla sulla destra in posizione defilata, entra in area e prova ad accentrarsi. Viery allarga la gamba destra per fermarlo: l'impatto con la gamba sinistra del francese è evidente e Thuram finisce a terra. Mariani sembra indicare il dischetto per un istante, poi ci ripensa e lascia correre. Il VAR resta silente, nessuna on-field review. La Gazzetta dello Sport parla di episodio «molto dubbio», il Corriere dello Sport ricostruisce la stessa dinamica.
La linea alta spiegata da Rocchi
«Non sono secondo me molto gravi perché sono cose dal campo, sono dinamiche dal campo che secondo me ci possono stare», ha detto l'ex designatore. Poi la spiegazione del silenzio del VAR: «Ricordiamoci che la linea del VAR di quest'anno per scelta della Commissione è una linea molto alta, per cui per vedere un intervento dobbiamo aspettare un intervento molto alto».
Rocchi il designatore non lo è più: il ruolo è passato a Daniele Orsato e da ottobre Rocchi è opinionista fisso di DAZN. Non è un'assoluzione: «Per me è un rigore se mi chiedi a me, vedendolo così, però ti dico anche che posso capire il motivo per cui l'arbitro non lo concede, perché se tu guardi il difensore sei più portato a darlo, se tu segui l'attaccante puoi avere dei dubbi».
Behrami: «È abbastanza chiara, è evidente»
«Di nuovo, come a Bologna, non è stato concesso un calcio di rigore su un fallo netto, ed è una cosa che mi viene anche difficile da capire», ha replicato Behrami. «Come non la vedi in dinamica? È abbastanza chiara, è evidente!». Poi, rivolto a Rocchi: «Scusa Gianluca, ma scorsa settimana è uguale così. Come fai a dire che è un rigore che puoi non dare?».
Lo scontro è nell'idea che esista un rigore «che puoi dare e non dare». Rocchi la difende, Behrami la rifiuta: «Su un contatto del genere per me, non esiste un rigore che puoi dare o non puoi dare su contatti così».
Due episodi in due settimane
Il 17 ottobre, al Dall'Ara, Doveri aveva ammonito Thuram per simulazione al 61' su un contatto con Darmian, e il giudice sportivo gli aveva poi comminato 2.000 euro di multa. La moviola di quella gara aveva già diviso gli analisti: il Corriere dello Sport parlava di giallo sbagliato, Luca Marelli di errore evidente.
Sul risultato non ha inciso. Thuram ha pareggiato al 90+1', poi ha conquistato il rigore che Zielinski ha trasformato in pieno recupero, e l'Inter è salita a 22 punti, prima in classifica. Chivu non ha alimentato la polemica: «Non voglio vedere gente che si piange addosso e non voglio vedere gente che si lamenta per le decisioni arbitrali», ha detto.
Restano due contatti in due settimane sullo stesso giocatore e una linea che la Commissione ha scelto alta. La questione che Rocchi lascia aperta non riguarda la gravità: se il rigore «si può dare», il silenzio del VAR è una scelta.
