Sei punti in quattro giornate, due vittorie di fila e il quattordicesimo posto. Dopo lo 0-3 di Rotterdam l'Inter ha cambiato il proprio campionato europeo: era ventesima con tre punti dopo la terza giornata, adesso è quattordicesima con sei e ha riavvicinato l'ottavo posto, l'ultimo che vale gli ottavi di finale senza passare dai playoff.
Dal ventesimo al quattordicesimo
Il conto dei gol racconta la curva: otto fatti e sei subiti in quattro partite, differenza reti di più due. Il 2-1 del Bernabéu e il 3-4 di San Siro con il Club Brugge avevano lasciato i nerazzurri a meno due, lo 1-0 sullo Shakhtar e lo 0-3 al De Kuip hanno ribaltato il saldo. Non è un dettaglio da almanacco: nel gruppo delle otto squadre ferme a sei punti l'Inter è quarta, davanti a LASK, Borussia Dortmund, Manchester United e Galatasaray, dietro Como, Manchester City e Club Brugge.
La linea degli ottavi
Il regolamento della League Phase è netto: le prime otto vanno direttamente agli ottavi, dalla nona alla ventiquattresima si passa dai playoff di febbraio, dalla venticinquesima alla trentaseiesima si esce. L'Inter è a due punti dal Bayern Monaco, ottavo con 8 punti, e a uno da Arsenal e Stoccarda, noni con 7. Il Paris Saint-Germain guida con 12 davanti a Barcellona, Aston Villa, Liverpool, Real Madrid, Sporting e Betis, tutti a 9. Nello stesso gruppo dell'Inter c'è anche il Como, undicesimo con sei punti.
Quattro partite, dodici punti
Il calendario che resta ha due facce: due partite a San Siro e due in trasferta, dodici punti ancora in palio e un massimo di 18. Mercoledì 25 novembre arriva lo Stoccarda, decimo con sette punti: è lo scontro diretto più pesante, perché vale il sorpasso su una rivale che oggi occupa la zona degli ottavi. Il 9 dicembre l'Inter va a Dortmund, dove il Borussia è sedicesimo con sei punti. Il 19 gennaio a San Siro c'è il Liverpool, quarto con nove. Il 27 gennaio la League Phase si chiude a Bratislava contro lo Slovan, ultimo con zero punti.
Il margine di errore
Due punti da recuperare non sono un abisso: se l'Inter batte lo Stoccarda e il Bayern perde, l'ottavo posto cambia padrone. Il problema è la coda. Altre sette squadre hanno gli stessi sei punti dell'Inter e Arsenal e Stoccarda stanno a sette: ogni giornata può spostare cinque o sei posizioni, e la differenza reti vale quanto un gol segnato. Per questo lo 0-3 di Rotterdam pesa doppio: non ha solo portato tre punti, ha ripulito un saldo che dopo Bruges era negativo.
Prima della Champions ci sono due impegni di Serie A: domenica 8 novembre a San Siro arriva il Como, il 22 novembre l'Inter è attesa a Bergamo dall'Atalanta. Poi lo Stoccarda, con una classifica che dice quattordicesimo posto e due punti da recuperare. Per provare a chiudere tra le prime otto servirà un percorso da tre vittorie e un pareggio, cioè 16 punti: la linea che nella prima edizione del formato valse l'ottavo posto. Il margine per sbagliare è già finito.
