L'ultima partita ufficiale di Valentin Carboni risale al 14 febbraio. Da allora, per il fantasista classe 2005 di proprietà dell'Inter, solo riabilitazione: il futuro, però, è stato sistemato, perché il prestito al Racing Club verrà prolungato di un altro anno.
A ricostruire i dettagli dell'intesa è il quotidiano argentino Olé: l'accordo in scadenza il 31 dicembre 2026 verrà prolungato fino a tutto il 2027, con le stesse condizioni, e Carboni resterà ad Avellaneda nel club presieduto da Diego Milito. Il giocatore stesso l'ha confermato a Radio La Red: «Fin dal primo momento in cui mi sono infortunato ho comunicato che volevo restare un anno di più, perché non ho potuto giocare mai. Per fortuna i club si sono accordati e sono molto grato per questo». Nessun comunicato ufficiale è ancora arrivato dai due club.
L'Inter paga il Racing per farlo giocare
Le condizioni restano quelle del prestito in corso, come confermato dal club argentino a Olé: ogni quattro partite giocate, non necessariamente consecutive, con almeno 20 minuti in campo, l'Inter versa al Racing un premio di valorizzazione da 200mila dollari, circa 175mila euro. Finora il Racing ha incassato la somma una sola volta, quando Carboni ha raggiunto la quarta presenza contro il Banfield, il 14 febbraio.
Per i nerazzurri, con il giocatore sotto contratto fino al giugno 2029, l'operazione ha una doppia lettura: Carboni resta in un ambiente che conosce e dove può tornare a giocare con continuità, il Racing incassa un riconoscimento per il lavoro di crescita. Una linea coerente con il mercato «giovane ma forte» raccontato da Di Marzio la scorsa primavera.
Il secondo crociato e il rientro a novembre
Lo stop è arrivato in febbraio, durante un allenamento: rottura completa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e lesione parziale del collaterale esterno, con cinque presenze ufficiali prima di fermarsi. Il secondo grave stop della carriera, dopo la lesione al crociato dell'ottobre 2024 al Marsiglia, con appena quattro presenze sotto la guida di Roberto De Zerbi. Per la riabilitazione Carboni ha scelto di restare ad Avellaneda, dove si è sentito «molto sostenuto»: la dedizione ha permesso un'evoluzione più rapida del previsto, ma senza forzare i tempi. «Bisogna rispettare i tempi, ma il rientro è previsto a inizio novembre», ha spiegato lui stesso. «Punto a essere al meglio possibile per il precampionato».
Dalla Primavera di Chivu all'Argentina
Cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha vinto un campionato Primavera con Cristian Chivu: 33 presenze e 5 reti. L'esordio in prima squadra risale al 1° ottobre 2022, appena diciassettenne, nella sconfitta con la Roma; poi altre otto gare e il gol nel Mondiale per club contro gli Urawa Reds. Da lì i prestiti: il Monza nel 2023/24, 31 presenze in Serie A con 2 reti e 4 assist; il Marsiglia a fine 2024; il Genoa, dove nella prima metà della scorsa stagione ha collezionato 15 presenze, con le prime sette giornate da titolare prima che l'arrivo di Daniele De Rossi lo riducesse a 32 minuti in quattro spezzoni.
Con la nazionale argentina ha collezionato 3 presenze e una Copa América, con il sogno dichiarato di tornare in tempo per il Mondiale. Il campo, però, tornerà a parlare solo a novembre. Il resto del mercato nerazzurro è nel riepilogo delle ultime voci.
